Sono nato a Cittadella nel 1953, ho frequentato l’Istituto d’Arte di Padova, dove mi sono diplomato maestro d’arte nel 1971, inizio però a dedicarmi alla fotografia nel 1976.

L’incontro con la fotografia è stato così forte che decido di farne anche la mia professione e apro un piccolo studio fotografico a Cittadella. Da quel momento è un susseguirsi di esperienze che mi arricchiscono. Partecipo a varie mostre ricevendo consensi per il mio lavoro e ne organizzo delle personali, soprattutto riguardante i miei viaggi in oriente.

Attualmente lavoro in uno studio alla periferia di Cittadella dove  svolgo attività nel campo della moda e della fotografia industriale. Ultimamente sto lavorando per ritrarre alcuni tra gli artisti veneti più conosciuti.

Se qualcuno mi chiedesse che cosa provo mentre fotografo, risponderei che ogni singolo scatto, ogni singola foto è la materializzazione di un’emozione. Emozioni rese attraverso luci e volumi, oppure suscitate dai volti e dal carattere delle persone che fotografo.
La fotografia può esprimere tutte queste emozioni e di conseguenza crearne delle altre. Essa non rappresenta la realtà ma ne crea una propria, autonoma, che rimane invariata nel tempo e spesso è molto diversa da quello che in origine voleva rappresentare. Attraverso la fotografia conosco il mondo che mi circonda, lo faccio con discrezione come se osservassi il divenire delle cose come da dietro un vetro, e in quegli attimi di magica armonia mi sento appagato; l’immagine che realizzo diventa il mezzo per l’incontro con gli altri.

Le buone fotografie sono molto rare, ma hanno un comune denominatore:
l’emozione che va oltre l’immagine che rappresentano.